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Programma per il Municipio Roma IX

ROMA MUNICIPIO IX

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DOCUMENTO DI PROGRAMMA (scarica il documento in pdf)

Aprile 2016

Premessa
La crisi economica e sociale (una vera crisi di sistema) che attanaglia il paese da troppo tempo, a Roma si è manifestata attraverso il progressivo e incontrollabile degrado culturale e sociale che ha dato vita al malaffare e alla corruzione politica e amministrativa, evidenziatasi clamorosamente con l’inchiesta “Mafia Capitale”.
A livello nazionale Renzi ed il PD hanno intrapreso la strada del liberismo più sfrenato e dell’obbedienza ai diktat che provengono dalla Germania e dall’UE e che hanno poco o niente a che vedere sia con gli interessi dell’Europa medesima e sia con quelli del nostro paese.
Il bisogno di reagire e non assistere passivi al progressivo sgretolamento sia delle condizioni sociali che dei diritti rende indispensabile l’agire risoluto per realizzare una Sinistra nuova. La sola in grado a contrastare la sfida di dominazione che la finanza internazionale, fa pesare sull’intero Pianeta.
L’accelerazione dei processi in atto rende urgente, nel nostro paese, questo compito. Che non potrà essere solo il risultato dell’accordo di leader, ma che deve partire necessariamente dal basso. Al centro devono esserci le persone, le forme nuove e parteci-pate di una politica diffusa e plurale di movimenti, associazioni, e tutto l’elettorato democratico che in questi anni si è astenuto o si è allontanato dalla politica.
La nascita di Sinistra Italiana in Parlamento va in questa direzione. Occorre che gli attuali partiti della sinistra, che avvertono la necessità di questo passaggio, superino ogni ritardo, ambiguità ed esitazione.
A livello romano l’esperienza conclusa, in modo notarile, della giunta Marino e l’esplosione di Mafia Capitale hanno messo in evidenza l’impraticabilità di una politica che vorrebbe conciliare il rinnovamento attraverso una convivenza se non sudditanza con le lobby e i poteri forti. Questa illusione ha finito non solo per far arretrare la città ma ha pure offerto terreno al prosperare del malaffare, della corruzione, del parassitismo anche nella macchina burocratica del comune.
Riteniamo che tanto a livello nazionale che locale l’esperienza del centro sinistra sia da considerarsi conclusa.
Per questo anche a Roma è urgente la presenza di una sinistra forte che faccia piazza pulita di tutto questo vecchiume e porti finalmente aria nuova. Una sinistra plurale, autonoma ed alternativa al PD e a tutti gli altri poli politici.
La nostra città è stata oggetto di aggressioni inaudite. La democrazia e le conquiste dei cittadini hanno subito un forte arretramento: sia a livello nazionale che internazionale abbiamo perso molti punti sul piano della vivibilità e qualità della vita.
Mentre si manifestava un’assenza drammatica di politiche adeguate (in primo luogo del lavoro), il degrado della città aumentava ed è particolarmente visibile la carenza e la funzionalità dei servizi più indispensabili: trasporti, sanità, raccolta rifiuti, ecc.
Attraverso le elevate tasse comunali, siamo tutti costretti a ripagare l’enorme debito accumulato negli anni precedenti e di cui sono stati colpevoli i governi succedutisi alla guida della città. Ne va richiesta la ristrutturazione.
Per le cose sopra indicate appare opportuno, contestualmente a proposte per un programma più avanzato, porre l’attenzione sulla necessità di una innovazione non solo della politica e delle sue regole, di una discontinuità nei programmi e dell’idea che si deve avere di Roma e della sua Area metropolitana e di un ricambio anche della rappresentanza degli eletti, almeno al Consiglio comunale. Auspichiamo che gli elettori consapevolmente preferiscano facce nuove a quanti in questi anni hanno convissuto con la mediocrità di gestione e in taluni casi con episodi di malaffare, non ottemperando nemmeno ad un ruolo di controllo e verifica.
Diventa fondamentale, anche attraverso il nostro impegno, che sul territorio si possa attivare un attento ascolto delle aspettative e dei desideri dei nostri concittadini del Municipio IX, con particolare attenzione a tutte le realtà organizzate che hanno espresso, senza compromessi, un’opposizione politica e sociale espressa sempre in modo democratico e altamente civile.
Il modo migliore per non ripetere le pratiche del passato è quello di assicurare l’autonomia della politica dai poteri forti che hanno governato Roma con ininterrotta continuità negli anni trascorsi. Occorre riuscire ad affermare un nuovo modo di essere e di fare, da parte delle Istituzioni pubbliche.
Condizione preliminare è quella di dare attualità ad una vera partecipazione popolare alle scelte, superando il concetto di mera consultazione e restituendo il potere decisionale ai cittadini che ne sono i legittimi proprietari, garantendo la massima trasparenza su tutte le decisioni istituzionali.
I cittadini devono essere quindi il perno di questo cambiamento, rifiutando ogni espropriazione da parte della politica, riappropriandosi dei temi su cui costruire proposte e realizzare la trasformazione.
Bisogna accettare, e soprattutto praticare, il principio che fra le istituzioni e la politica esiste una “terza forza”, che non si identifica né con le une né con l’altra, ma rivendica pari dignità. Non esiste solo il voto a rappresentare la cittadinanza (anche se è insostituibile). Noi crediamo che la società civile, oltre e più che farsi rappresentare dalla politica, si rappresenti da sé. Più cresce questa la “terza forza”, più le Istituzioni e la politica sono costrette a tenerne conto.
Offriamo queste nostre proposte di programma a tutti. Singoli cittadini o soggetti operanti sul territorio, nel convincimento che dal territorio possano arrivare stimoli e ulteriori proposte capaci di rendere più funzionale ed equilibrato il progetto programmatico.

CAPITOLO ISTITUZIONE
COME CITTADINI PRENDIAMOCI IL MUNICIPIO PER FARLO DIVENTARE, NEL NOSTRO INTERESSE, UN CENTRO DI PRIMORDINE A ROMA
Dal 1º gennaio 2015 sono state costituite le Città metropolitane. Anche per Roma la sua costituzione ha comportato la cancellazione della Provincia.
Dal punto di vista istituzionale oltre che le funzioni fondamentali che aveva la Provincia, si sarebbe dovuta prevedere una ridefinizione istituzionale, che potesse comportare il riordino delle funzioni in capo alla Città Metropolitana e le modalità del necessario trasferimento delle competenze delegate da parte dello Stato e della Regione. Ciò non è stato fatto!
In questo ambito oltre che esprimere al riguardo alcune nostre proposte di programma: in particolare per la gestione dei servizi e per le infrastrutture di area vasta, cercheremo di approfondire i nuovi e più importanti compiti e funzioni che dovranno, all’interno di Roma Capitale, essere affidate ai Municipi di Roma.
Per il Municipio quindi si tratterà in primo luogo di andare oltre la cosiddetta istituzione di “prossimità” praticamente svuotata di ruoli e funzioni ma di realizzare invece una vera Istituzione con funzioni e competenze dirette e funzioni e competenze concorrenti con altre Istituzioni. In sostanza dare vita ad una nuova e funzionale organizzazione istituzionale che superi le contraddizioni tra Roma Capitale e Roma Città Metropolitana unificandone le competenze e al tempo stesso trasformare i Municipi in Comuni.
Il Bilancio del Municipio dovrà avere una modalità partecipata nella sua definizione, mediante l’ascolto preventivo delle varie proposte provenienti dalla cittadinanza e la sua approvazione in assemblee pubbliche prima che in sede di Consiglio Municipale.
Contestualmente si dovrà valorizzare la funzione di prossimità, per una serie di incombenze di natura locale che attraverso lo Statuto e i Regolamenti potranno prevedere un riconoscimento, rilancio e una forte valorizzazione dei Consigli di Quartiere. Dovrebbero assolvere, oltre che a incombenze locali di quartiere (arredo urbano, verde, strade locali, ecc.) anche ad un ruolo di fulcro istituzionale e di incontro e confronto con i cittadini, passando da una funzione di natura “contrattualistica” verso le Istituzioni ad una funzione di governo per attività locali.
Nell’ambito del nuovo ruolo (che preannuncia l’articolazione del territorio della Capitale in più Comuni come prevede la legge istitutiva delle Città metropolitane) che il Municipio dovrà essere chiamato ad assolvere, prevediamo anche:

1) La costituzione di un Centro Operativo di emergenza per far fronte ad eventuali calamità naturali e/o gravi e imprevisti accadimenti. Con una agenda di possibili collegamenti con ospedali, forze dell’ordine e protezione civile e di altri servizi utili. In tale quadro anche il Municipio deve essere dotato, dagli Enti preposti, delle mappe necessarie riguardo la difesa da pericoli idrogeologici, smottamenti, ecc.

2) Una armonica e unitaria ripartizione di competenze riguardo la gestione di infrastrutture e servizi che sono connesse al territorio.

3) Una permanente ed adeguata attività istituzionale che ponga in essere provvedimenti finalizzati alla assistenza non solo degli aventi diritto: malati, ecc. ma anche di quei strati di popolazione che non ce la fanno: non occupati, famiglie povere.

4) Un utilizzo della attività amministrativa in modo efficace e funzionale per il servizio pubblico a favore dei cittadini e dei soggetti interessati. Una forte sburocratizzazione della macchina amministrativa. Questo ad esempio vuol dire, per la Dirigenza amministrativa e il personale, anche il ricorrere nel rispetto delle normative ad utilizzazioni flessibili: prestazioni in orario di lavoro diversi, quando eccezionalmente necessari (anche in orario pomeridiano). In questo modo si pone pure termine all’assurda chiusura anticipata della sala municipale utilizzata per compiti istituzionali o per assemblee democratiche dei cittadini da parte delle loro organizzazioni o associazioni.

5) Valorizzazione dei Centro anziani con loro utilizzo in attività Socio Culturali aperte anche a cittadini di altre fasce di età (nel rispetto tuttavia di tutte le attuali funzioni positive a loro favore).

6) Istituzione di luoghi di aggregazione giovanile aperti a tutti, in cui produrre/fruire di cultura mediante lo svolgimento di attività diverse, dallo studio alla ricreazione, dalla musica alla proiezione di filmati.

7) Instaurazione del metodo del confronto tra Istituzione e rappresentanze dei cittadini, affidando ai diversi assessorati la realizzazione di tavoli tematici di valutazione e approfondimento, con la partecipazione delle diverse realtà associative: datoriali di lavoro, organizzazioni sindacali, associazioni di impegno tematico. Alle stesse quando utile saranno pure invitate le aziende fornitrici di servizi e le agenzie pubbliche.

TEMI PROGRAMMATICI
Lo scriteriato e sproporzionato sviluppo urbanistico, legato più agli interessi dei costruttori che alle esigenze territoriali, hanno consentito la nascita, non già di “isole abitative”, ma di “dormitori”, privi anche degli standard minimi di verde e di spazi socio-culturali, nonché delle infrastrutture necessarie. Va abbandonata l’idea (sbagliata) che il benessere della città possa fondarsi solo attraverso il consumo di suolo e le colate di cemento.
Il nostro Municipio è uno dei più estesi di Roma e presenta delle caratteristiche notevolmente eterogenee: da un lato grandi aree verdi quali il parco di Decima-Malafede, il parco Laurentino-Acqua Acetosa Ostiense, il Fosso della Cecchignola, e altre aree verdi presenti come positivo arredo all’interno dei quartieri che assieme alla vastità dei terreni agricoli, ne fanno un grande polmone per la città. Dall’altro sono pure presenti centri industriali quali S. Palomba e Castel Romano, nonché centri direzionali di valenza nazionale come l’EUR e Tor Pagnotta.
Per effetto del vecchio e nuovo PRG nonché della scellerata opzione delle “compensazioni” il nostro Municipio è oggetto di grandi progetti di edificazione: Torrino-Mezzocammino, Tor Pagnotta 2, Castellaccio, Santa Palomba, il ”fagiolone” (in prossimità della diramazione Colombo – Pontina), alcuni già realizzati o in fase di realizzazione, che comportano lo stravolgimento dell’ equilibrio armonico città e campagna ed aggravano i problemi di viabilità e vivibilità in senso lato, trasformando ulteriori pezzi del nostro territorio in zone dormitorio e di pendolarismo.
Va assolutamente impostata una nuova idea di città e del modo di pensare al territorio e al rapporto con chi lo abita. Va affermata una nuova cultura programmatoria a partire dal “basta consumo di suolo”.
E ancora deve essere prevalente nell’affrontare la programmazione del territori, non già la sua edificazione selvaggia ma soprattutto e all’occorrenza la necessità della sua infrastrutturazione.
La scelta di costruire i due grattacieli dietro il centro commerciale EUROMA2 è stata palesemente un atto politico monetaristico da parte di chi lo ha approvato e di chi lo ha costruito. Noi tutti abbiamo bisogno di vedere opere che si calino nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo, immagini di modernità che suscitino sentimenti di ammirazione e conforto e non di fredda cultura di umanità robotizzata.
Ricordiamo che il Municipio IX si accinge a dotarsi, “come compensazione urbanistica”, di una nuova sede del valore di circa 25-30 milioni di euro a fronte di una concessione edilizia per la costruzione, in zona Tor Pagnotta/via Laurentina, di un ulteriore grande Centro Commerciale (di cui non si avvertiva la necessità), oltre che di altri palazzi destinati a uffici. L’edificio del Nuovo Municipio, che occuperà una superficie di circa 4.500 mq, avrà un alto costo, e riteniamo sia una operazione non completamente funzionale e dai tempi ancora non certi. Sarà opportuno, al riguardo, un attento esame per un miglior utilizzo, coinvolgendo i cittadini.
Inoltre, solo nella zona tra la Via Laurentina e la Via Ardeatina (dal Fosso della Cecchignola fin oltre il G.R.A), sono previsti ben dieci nuovi complessi edilizi per milioni di metri cubi, che cancelleranno per sempre ambiti pregiati di territorio e cementificheranno quel “cuneo verde” che partendo dal Parco dell’Appia Antica, si raccordava con le zone più periferiche verso i Castelli, suggerendo scorci e visuali di rara bellezza.
Riteniamo che si dovrebbero impegnare le non molte risorse a disposizione in altro modo. In particolare per riqualificare i Quartieri. Siamo alla semi farsa, con un esempio connesso, che ai cittadini di Laurentino, viene chiesto un conguaglio, per terreni espropriati circa 40 anni fa.
La situazione si è ulteriormente aggravata nel tempo creando discriminazioni fra i cittadini del quartiere. Vi sono infatti cittadini a cui viene sollecitato il pagamento del conguaglio e cittadini per i quali la richiesta del conguaglio è andata in prescrizione, essendo passati più di dieci anni (2002) dalla chiusura del PdZ.
E’ inoltre da rilevare che con la richiesta di conguaglio è stata data la possibilità di trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà (sulla base di una stima del 2008, quindi con prezzi di mercato molto più alti rispetto ad oggi).
La soluzione che proponiamo è: effettuare una nuova stima dei terreni sulla base dei prezzi di mercato aggiornati, stralciare dal conguaglio le aree di pertinenza cittadina o nazionale, come ad es. parco archeologico (MIBAC), edifici comunali, parco naturalistico (che dovrebbe passare alla Regione Lazio – vedi piano riassetto regionale) ecc…
Al fine di perequare i cittadini che devono pagare il conguaglio e i cittadini che possono usufruire della prescrizione, si propone per i cittadini che devono pagare il conguaglio (al netto delle defalcazioni delle aree sopra definite) la trasformazione ad un prezzo simbolico, mentre per i cittadini che hanno la possibilità di usufruire della prescrizione il pagamento della trasformazione a prezzo pieno (sulla base di stime aggiornate).
A tutto ciò va aggiunto il tentativo di realizzare lo Stadio a Tor di Valle con annesso Business Park che prevede una speculazione enorme che non ha alcuna connessione con lo stadio: 3 grattacieli alti oltre 200 m, destinati a uffici, distruggendo spazio verde destinabile al quartiere e alla città per offrire ai noti costruttori un ulteriore occasione di arricchimento. Sappiamo quante volumetrie con destinazione ad uffici sono già presenti nei nostri territori e portano il cartello: affittasi.
Bisogna ripartire dal vivere quotidiano per progettare spazi di vita dignitosi, in cui i quartieri siano luoghi vivibili e godibili dai cittadini, in cui si possa sviluppare socialità e partecipazione attiva, in cui sia possibile trovare servizi diffusi, utili ed efficienti.
Si pone l’obiettivo di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile, raggiungibile mediante il governo del Municipio basato sulla partecipazione dei cittadini nei processi decisionali, un reale decentramento amministrativo, un programma di forte sviluppo della rete del trasporto pubblico, un potenziamento dei servizi alle persone ed alla salute collettiva.
L’esperienza referendaria per l’acqua e l’energia, la costituzione e l’azione dei Comitati per temi essenziali quali il trasporto (No corridoio, Roma/Lido), l’ambiente (Rifiuti zero) e contro il consumo di suolo da parte delle speculazioni edilizie, a partire dal cosiddetto Business Park a Tor di Valle (Difendiamo Tor di Valle, Coordinamento Agro Romano, Viviamo Vitinia, Italia Nostra, …..) sono l’evidenza della possibilità di aggregare intorno all’obiettivo della difesa del bene comune la vera politica.

Le nostre proposte
Le nostre proposte, sommariamente riportate di seguito, vogliono essere uno stimolo al dibattito ed al confronto, utilizzando il metodo del processo partecipativo.
Le tematiche affrontate: Trasporti e viabilità, riqualificazione delle periferie, servizi socio-sanitari, problematiche abitative, scuola, cultura, ambiente e degrado, lavoro, integrazione, agricoltura, sono i primi argomenti che pensiamo di porre alla discussione per poter trovare e condividere soluzioni concrete, praticabili e sostenibili.

a) Trasporti – Viabilità
Il concetto di base è facilitare la mobilità nel municipio migliorando di conseguenza la qualità della vita dei cittadini e diminuire le emissioni di CO2 e di polveri sottili per tutelarne la salute. Occorre affrontare la tematica almeno su tre direttrici. Il traffico di attraversamento (il pendolarismo che viene dai comuni contermini), la necessità di una mobilità che dal nostro Municipio si dirige verso altre parti della città, una mobilità di autocontenimento ovvero la mobilità interna al Municipio. La rete delle infrastrutture (su ferro, su strada, con piste ciclabili, isole pedonali, parcheggi di scambio) deve corrispondere e poter assolvere al meglio a questa impostazione.
Prioritario è affermare un forte potenziamento del trasporto pubblico che costituisca una valida alternativa e disincentivi l’uso dell’auto privata che oltre che essere fonte di inquinamento, ingorgo, ecc. corrode non poco la salute e i redditi delle famiglie.
Per drenare l’imponente flusso di traffico pendolare privato che si riversa giornalmente nella città attraverso i nostri quartieri dovranno essere realizzate nuove infrastrutture. Pensiamo a parcheggi di scambio e Terminal per i Bus, al di fuori del GRA, in località Tor Pagnotta e Castel di Leva, che permettano la penetrazione in città con il sistema su ferro o attraverso corridoi di pubblico trasporto. Egualmente crediamo debbano essere resi più funzionali i parcheggi realizzati alle stazioni di Tor di Valle, di Magliana e di Laurentina, liberando al possibile le strade limitrofe dall’ assalto delle auto private.
Sarà necessario prevedere la realizzazione di una nuova Fermata FS all’altezza del Divino Amore al servizio della linea ferroviaria per Anzio – Nettuno e Latina – Formia, con un Nodo di scambio che attraverso un corridoio pubblico possa servire le cubature dei centri direzionali dell’Eur e Tor Pagnotta.
Riteniamo il progetto dell’autostrada Roma – Latina, una pura speculazione che va abbandonata per sempre. Proponiamo invece l’idea meno costosa e più fattibile e utile della messa in sicurezza e potenziamento della SR Pontina con relativo miglioramento della viabilità, a partire dalla modifica del nodo Pontina – GRA, all’ingresso per Spinaceto. Proponiamo la realizzazione di una ferrovia dalla Metro Laurentina sino a Pomezia-Ardea per dare un’alternativa all’uso dell’auto privata.
Pensiamo necessaria una soluzione adeguata per il difficile incrocio tra via degli Oceani e la Colombo, ad un nuovo accesso all’IFO da via Ognibene, all’accesso a Vitinia tramite la complanare dalla Colombo e parte di via del Risaro.
E inoltre:
– Riassetto delle Via Ostiense e Via del Mare unificando le due arterie in un’unica grande arteria stradale.
– Apertura della città militare (programmando, in rapporto con gli Enti interessati, anche il trasferimento della stessa città militare in altra località fuori dal centro abitato) al passaggio del traffico cittadino, per scongiurare la realizzazione di una nuova superstrada che, attraversando il Fosso della Cecchignola, altererebbe per sempre uno degli habitat meglio conservati del Municipio.
– Potenziamento della Roma-Lido mediante l’acquisto di nuovi treni, aumento della frequenza delle corse con standard di metropolitana urbana, ristrutturazione delle stazioni con nuova fermata a Torrino Mezzocammino con relativo Nodo di Scambio.
– Rilancio della proposta, andata persa, per la realizzazione di un collegamento tramviario/metropolitana leggera: Metro B – Castellaccio -Tor de Cenci e relativo importante Nodo di Scambio.
– Proposta di prolungamento della Metro B oltre il GRA, almeno fino a Trigoria; limitando in questo modo il traffico di attraversamento.
– Facilitazione e coordinamento dei mobility manager delle aziende presenti sul territorio per ottimizzare gli spostamenti dei lavoratori.
– Come Municipio concorrere alla proposta di un adeguato collegamento dell’Eur con l’Aereoporto di Fiumicino anche con corridoio pubblico sfruttando l’annunciata realizzazione del nuovo ponte dei Congressi sul Tevere e della relativa nuova pianificazione della mobilità nell’area.
– Corsie preferenziali per il passaggio degli autobus. Proponiamo:
1: Via della Grande Muraglia da Piazza Tien An Men a Viale dell’Oceano Pacifico, Via della Tecnica, Viale Tupini, Viale Beethoven.
2: Via Fiume Bianco, Via Sabatini, Via dell’Oceano Indiano.
3: Via Gastaldi, Via Carosi, Via Chianesi, Via Don P. Borghi fino a confluenza con 1.
4: Via Cristoforo Colombo da incrocio con Via Carlo Levi fino a confluenza con la corsia preferenziale di Via delle Terme di Caracalla.
– Riguardo al “corridoio della mobilità”, che dovrà collegare il capolinea della Metro B con il quartiere di Fonte Laurentina oltre il GRA, occorre finalmente superare i ritardi accumulati e davvero incredibili per portare a termine tutta l’opera’.
– Realizzazione di nuovi percorsi ciclabili fino alla completa realizzazione di una rete completa al servizio della mobilità del Municipio, nei quartieri e tra i quartieri. Interconnettendo punti nodali del municipio come: parchi, scuole, fermate della metropolitana
– In stretto rapporto con i cittadini e i loro Consigli di Quartiere valutare la realizzazione di Isole ambientali/pedonali all’interno dell’urbanizzato allo scopo di realizzare ,nei quartieri, dei “salottini” cittadini e incentivare la vivibilità locale.
– Un compito di controllo annuale da parte della polizia municipale, delle aree di sosta assegnate agli aventi diritto (portatori di handicap, centri commerciali ecc.

b) Riqualificazione e rigenerazione urbana
È fondamentale recuperare la partecipazione dei cittadini. Deve essere posto uno stop per l’inutile e dannoso consumo di suolo. Va posto fine allo scempio causato dalla speculazione, che ha portato ai disastri delle torri delle finanze all’EUR e all’abbattimento del velodromo, per non parlare del “mostro” Euroma2 con i due grattaceli del costruttore Parnasi e della “Nuvola” mangiamilioni di Fuksas. Va fatto il possibile per accelerare i tempi di recupero e rigenerazione degli spazi che attualmente e in modo efficace la cittadinanza ha rinominato come Beirut senza che questo resti un eterno cartellone pubblicitario. Vogliamo recuperare tutti gli spazi esistenti per realizzare esclusivamente verde pubblico attrezzato e servizi utili per la collettività.
Va fatta decadere la proposta per la realizzazione dello Stadio a Tor di Valle con un netto rifiuto per il cosiddetto Business Park che niente ha a che vedere con lo sport e con la Roma, ma molto con gli affari finanziari dei proponenti.

c) Integrazione e multiculturalità
La riqualificazione urbana non può prescindere dal superamento della situazione di emarginazione che colpisce i residenti dei campi di Castel Romano. Rifiutiamo le
logiche di esclusione su base etnica insite nel “piano nomadi” avviato dalla giunta Alemanno ed il concetto stesso di “campi nomadi” ed auspichiamo soluzioni orientate all’accoglienza, alla solidarietà, all’inserimento sociale, scolastico ed abitativo e al non sradicamento dal territorio del IX dei giovani scolarizzati e delle famiglie.
Per quanto riguarda i flussi migratori il territorio del IX vede una crescente presenza dei “nuovi cittadini” fortemente integrati nel tessuto socio-economico della capitale ma slegati dalla vita dei quartieri “dormitorio”, che non offrono occasioni di scambio interculturale.
Uno specifico sforzo, in questa direzione, va fatto sollecitando tutte le istituzioni pubbliche interessate, e, localmente va realizzata una offerta culturale aperta alla multiculturalità.

d) Problematiche abitative
Il mercato degli affitti e l’attuale legislazione liberista stanno producendo un alto numero di sfratti per finita locazione e per morosità causata dall’esosità degli affitti del mercato libero, inoltre i processi di vendite delle case di Enti privatizzati (Enasarco, Empam…) stanno mettendo a rischio il diritto alla casa di molte famiglie. Nel contempo le nuove edificazioni finalizzate alla vendita o all’affitto del libero mercato con prezzi inaccessibili sono processi di speculazione edilizia che consumano il territorio ed aggravano le soluzioni per l’abitare.
Anche per evitare il portarsi di scandali come “affittopoli” proponiamo un ruolo attivo del Municipio che si attivi per garantire il principio del passaggio da casa a casa tramite:
– censimento delle case sfitte,
– azione congiunta con il comune per l’applicazione di affitti a canone calmierato in attuazione della delibera 110/2005 sulle politiche abitative,
– incremento dei sussidi per l’affitto,
– istituzione di uno “sportello casa” gestito dai Servizi Sociali per assistere le famiglie con problemi abitativi.

e) Servizi socio- sanitari
Occorre riqualificare tutti gli interventi in questo campo incrementando i servizi diretti alla persona incentrati sull’assistenza domiciliare anche con l’utilizzo del terzo settore, in particolare verso gli anziani privi di autonomia, i disabili fisici e psichici.
Va fortemente potenziata la Sanità pubblica, richiedendo il ripristino dei posti letto decurtati nonché la funzionalità dei reparti del S. Eugenio con particolare riguardo alla struttura del pronto soccorso, e richiesto l’utilizzo più intensivo delle apparecchiature per esami specialistici, evitando di considerare la materia, di competenza regionale, estranea all’intervento programmatorio del Municipio.

f) Scuola-Asili
Vanno realizzati nuovi asili nido a gestione pubblica per far fronte ad una domanda che, attualmente, vede oltre il 50% di richieste rigettate per mancanza di strutture.
Inoltre è necessario intensificare le manutenzioni straordinarie del patrimonio esistente.

g) Ambiente /Degrado
Intendiamo profondere il massimo impegno nel difendere le aree di particolare pregio ambientale e paesaggistico, non ancora distrutte dalla cementificazione, che sono il patrimonio più prezioso del nostro territorio, quali il Parco Archeologico Laurentino-Acqua Acetosa, il parco di Decima-Malafede, il Fosso della Cecchignola, il Parco di Vitinia.
Va ricordato che tali aree sono ricollegate direttamente alla storia che ha dato origine alla città di Roma. Tali luoghi hanno dato nome alle attuali strade della via Laurentina e via Ardeatina. Anche per questo e anche per la incentivazione di una fruizione dal punto di vista turistico sarà opportuno un progetto che ricolleghi tra loro i siti/tesori archeologici che sono presenti nel nostro territorio.
Nel contempo riteniamo necessario garantire la realizzazione di nuove aree verdi nei quartieri già edificati e migliorare l’agibilità ed i servizi di quelle esistenti garantendo gli standard per abitante in tutti i quartieri del Municipio.
Va ripensata la gestione dei Punti Verde Qualità, non si può cedere agli interessi di fantomatici “privati” per vedere bonificate e rese fruibili tutte le aree verdi disponibili. Ribadiamo che non siamo disponibili alla cementificazione mascherata da interventi “verdi”.
L’area militare di Vitinia possiede tutti i requisiti per diventare un Museo Archeologico e Monumentale a cielo aperto e va inserita nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano permettendone oltre che una adeguata fruizione anche un utilizzo per la valorizzazione culturale e turistica, anche attraverso programmi di visita delle scolaresche per un richiamo culturale alla storia millenaria rappresentata dai luoghi. Va inoltre reso fruibile il parco archeologico Laurentino Acqua Acetosa-Ostiense.
È necessario garantire gli standard di verde per abitante in tutti i quartieri del Municipio, migliorando al contempo l’agibilità delle aree verdi tramite la dotazione di zone giochi attrezzate e servizi igienici ed attuati i programmi sui parchi (creazione di percorsi guidati, aree pic-nic,…) gestite da cooperative di lavoro locali.
Proponiamo la piantumazione di centinaia di nuovi alberi (migliaia alla fine del quinquennio), sia nelle aree verdi già ad uso parco che in quelle marginali.
Va estesa la raccolta differenziata “porta a porta” in maniera significativa in tutto il municipio, obbligando l’AMA ed il Municipio ad impegnarsi da subito, con l’obiettivo di differenziare almeno l’80% dei rifiuti in modo da evitare la costruzione di inceneritori e discariche.
Il Municipio si dovrà attivare insieme a Roma capitale e alla Città Metropolitana per fornire di pannelli fotovoltaici gli edifici scolastici e tutti gli altri edifici di proprietà del Comune.
Dovremo vigilare sull’attuazione della delibera sul piano delle antenne recentemente approvato da Consiglio Comunale facendo rispettare le decisioni assunte.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla funzione di riportare ogni quartiere ad un buon livello qualitativo di vivibilità anche attraverso interventi contro il degrado e l’abbandono e per la manutenzione necessaria: delle strade, aree verdi, raccolta delle acque meteoriche, marciapiedi ecc.

h) agricoltura
I terreni agricoli presenti nel Municipio ne fanno per la loro estensione, qualità e quantità di produzione un importante fattore di economia e di produzione di ricchezza. Tale funzione deve essere fortemente valorizzata, sia sostenendo le imprese agricole per la produzione di prodotti locali sia per dare soluzione adeguata ad infrastrutture che dovessero necessitare per facilitarne la produzione, il trasporto e la commercializzazione.
Importante sarà pure la necessità di proporre soluzioni per le possibili conversioni energetiche delle biomasse vegetali prodotte che possono consentire una redditività e la la produzione di energia elettrica.
In rapporto con il Ministero interessato e la Regione sarà opportuno esplorare le migliori soluzioni e proporre una adeguata regolamentazione.
A livello di competenze istituzionali va praticata una adeguata politica e si dovrà prevedere una gestione Istituzionale attraverso un apposito Assessorato, e relativa organizzazione amministrativa.

i) Cultura/Sport
Occorre rilanciare un processo di sviluppo culturale del territorio incentivando le attività dei gruppi locali e riportando le scuole a svolgere un ruolo di promozione aperto al quartiere.
Ci adopereremo per la realizzazione nel nostro Municipio di un’ulteriore biblioteca comunale.
Faremo in modo che il centro culturale elsa morante diventi il cuore pulsante del municipio e che non cada in abbandono.
Dovrà essere favorita la diffusione delle iniziative culturali di maggior pregio oggi accentrate nelle sedi dell’Auditorium e della Casa del Cinema, da subito con la diffusione in videoconferenza nelle Biblioteche Comunali delle conferenze de I giorni della Storia, del Festival delle Scienze, del Festival della Filosofia. Iniziative di uguale spessore culturale dovranno essere realizzate anche nel territorio del Municipio utilizzando gli spazi museali presenti nel quartiere EUR.
Intendiamo realizzare anche la possibilità, in occasione delle rassegne cinematografiche alla Casa del Cinema, dell’uso di una sala cinematografica per la proiezione, nei giorni immediatamente successivi, dei film proiettati nel corso delle rassegne.
Nell’ambito dell’attività delle biblioteche e degli eventi si deve operare anche per coniugare la integrazione con la multiculturalità con, ad esempio, sezioni dedicate alle diverse lingue e culture presenti sul territorio e ad es. i corsi di “lingua madre” per le seconde generazioni, organizzati insieme con le comunità migranti.
Il Municipio dovrà sostenere, se necessario anche economicamente (p. es. con un contributo per l’affitto dei locali), le librerie ancora esistenti nei quartieri per scongiurarne la chiusura; allo stesso modo interverrà direttamente per favorire l’apertura di nuove librerie nelle zone che ne sono completamente prive.
Come per gli immobili anche per i centri sportivi il Municipio dovrà censire gli impianti sportivi e verificare il loro utilizzo a scopo sociale.
Il Municipio dovrà recuperare i numerosi casali abbandonati che sono presenti sul nostro territorio valorizzandoli e mettendoli a disposizione della collettività donandogli nuova vita. Questa spazi dati alle associazioni culturali, potranno svolgere una funzione aggregante per il nostro territorio
Infine il Municipio dovrà avere grande attenzione allo sviluppo del Turismo di natura culturale, archeologico-ambientale, anche in rapporto con Agenzie o Enti quali Roma Natura, Italia Nostra, Azienda di soggiorno, Enti teatrali.
Intendiamo favorire la diffusione della pratica sportiva utilizzando le strutture di proprietà del Comune e della Citta Metropolitana per corsi e attività a costi contenuti. In tal senso un ruolo centrale dovrà essere svolto dalle scuole dei quartieri sia per la disponibilità degli impianti, sia soprattutto per la promozione dello sport fin dalla età giovanile.

j) Lavoro, Attività produttive e dei servizi
Il Municipio dovrà sviluppare una ricognizione delle diverse attività produttive presenti nel territorio e svolgere un ruolo di controllo ed incentivo alle forme di lavoro stabile per il superamento della precarietà, operando con particolare attenzione per la promozione del lavoro giovanile nel settore artigianale, nei servizi alle persone, nella cura del verde, nello sviluppo della cultura, garantendo un rapporto con gli Enti interessati ai fini del rispetto delle norme previste in tema di lavoro, igiene, ecc.
Attenzione non secondaria deve essere posta anche alla possibile produzione di acque minerali locali.
Egualmente dovrà impegnarsi, anche ai fini del contenimento della mobilità di attraversamento derivante dallo spostamento dei lavoratori per raggiungere il posto di lavoro, di suscitare le attenzioni necessarie per la priorità di occupazione dei residenti locali.

ALTRO
Il Municipio, come lo intendiamo, deve essere sempre attento a tutte le questioni che vi accadono, che interessano direttamente o indirettamente i cittadini, anche quando la competenza appare essere di altre Istituzioni. Deve egualmente manifestare particolare attenzione, anche attraverso aiuti istituzionali, nei confronti dei più deboli, delle loro famiglie e dei non occupati.
Per questo si dovrà sollecitare anche la necessità di un assegno mensile per i non occupati che non fruiscono di alcun reddito.
È con questa idea di competenze dirette, concorrenti, e di stimolo verso altre istituzioni, che dovranno essere affrontate problematiche anche capaci di suscitare attività importanti.